“Chi non sa far durare un rapporto non è altro che un invalido emotivo, incapace di provare qualcosa di più profondo di una breve passione e costretto a scappare appena svanisce il primo innamoramento. Come può una cosa del genere farti sentire bene? Chi è stato lasciato è triste, ma chi lascia lo è ancora di più, perché sa che per lui l’amore non esiste. E per sentirsi meglio si convince che “è passato l’innamoramento”.
[Internazionale, 784]”
“Lei crede, tipo, di amarlo, ma ama la sensazione di non poterlo avere, il buco che lui le fa sentire e, di conseguenza, la necessità di colmarlo – è l’alibi che si è creata per potere creare, quel buco, e guai se qualcuno provasse a gettarci dentro un pugno di terra, guai se qualcuno volesse tentare di darle quello che le manca, perché a lei manca il buco, quel buco, lei ha bisogno di qualcuno che le faccia sentire quel buco, non di qualcuno che lo voglia colmare.”
Io.
Adesso.
E credo da 24 anni.
E’ grave vero?