26/12/09

Restando viva

...guarire un po',sognare un po',amare un po',fallire un po',far male un po',mentirsi...e poi tornare a sfamarsi un po'...


(Afterhours - Il Sangue Di Giuda)

23/12/09

Emmaus

No, questa volta mio amato Alessandro non ci siamo. Proprio no.
Appena ricevuto in dono,non vedevo l'ora di leggere il tuo nuovo libro, di perdermi fra le tue parole, di sognare le tue frasi. Ma questa volta proprio non ci sono riuscita.
Proprio non mi sei piaciuto. No. Mi è sembrato di leggere una storia già sentita, parole troppo complicate per descrivere concetti semplici (e scusami,anche un po' noiosi).
Mi sei sembrato borioso. E io non ti voglio ricordare così.
Quindi (ri)leggerò "OceanoMare". 
Quelli si che erano bei tempi...

17/12/09

Frase del giorno

Ho sempre voluto fare ciò che volevo fare nella vita, sono sempre stata pronta a rimettere tutto in gioco, spinta dalla solita irrequietezza, voglia di cambiare, di scappare, di iniziare.

15/12/09

"Lui la diverte e a lei piace che lui la diverta, che c'è di sbagliato in tutto questo?"

14/12/09

Ricordarsi di non mandare sms quando si è sotto l'effetto di sostanze alcoliche.
Anzi meglio consegnare il cellulare ad amici fidati e riprenderlo 24 ore dopo.

10/12/09

Summer or me ?

McKenzie: [drunk] So do you have a boyfriend?
Summer: No.
McKenzie: Why not?
Summer: Because I don’t want one.
McKenzie: Come on; I don’t believe that.
Summer: You don’t believe that a woman could enjoy being free and independent?
McKenzie: Are you a lesbian?
Summer: [laughing] No I’m not a lesbian. I just, don’t feel comfortable being anyone’s girlfriend. I don’t actually feel comfortable being anyone’s anything.
McKenzie: I don’t know what you’re talking about.
Summer: Really?
McKenzie: Nope.
Summer: Ok, let me break it down for yo...
McKenzie: Break it down!
Summer: Ok. I, like being on my own. I think relationships are messy and people’s feelings get hurt. Who needs it? We’re young, we live in one of the most beautiful cities in the world; might as well have fun while we can and, save the serious stuff for later.
McKenzie: You’re a dude. [to Tom] She’s a dude!
Tom: Ok but wait–wait. What happens, if you fall in love?
[she scoffs]
Tom: What?
Summer: You don’t believe that, do you?
Tom: It’s love, it’s not Santa Claus.

08/12/09

Casualità ?

Ci conosciamo per caso, grazie alla passione per le moto.
Sempre per caso ci troviamo su Facebook. E poi su skype.
Ci scambiamo il numero di cellulare.

E poi scopro sbirciando tra le sue foto che la sua ex è fidanzata con il mio ex.
O_O

E' sempre tutto un caso?

03/12/09

Nelle terre di Carewall, non smetterebbero mai di raccontare questa storia.
Se solo la conoscessero. Non smetterebbero mai. Ognuno a modo suo, ma tutti continuerebbero a raccontare di quei due e di un’intera notte passata a restituirsi la vita, l’un l’altra, con le labbra e con le mani, una ragazzina che non ha visto nulla e un uomo che ha visto troppo, uno dentro l’altra – ogni palmo della pelle é un viaggio, di scoperta, di ritorno nella bocca di Adams a sentire il sapore del mondo, sul seno di Elisewin a dimenticarlo – nel grembo di quella notte stravolta, nera burrasca, lapilli di schiuma nel buio, onde come cataste franate, rumore, sonore folate, furiose di suono e velocità, lanciate sul pelo del mare, nei nervi del mondo, oceano mare, colosso che gronda, stravolto-sospiri, sospiri nella gola di Elisewin – velluto che vola – sospiri ad ogni passo nuovo in quel mondo che valica monti mai visti e laghi di forme impensabili – sul ventre di Adams il peso bianco di quella ragazzina che dondola musiche mute – chi l’avrebbe mai detto che baciando gli occhi di uomo si possa vedere cosi’ lontano – accarezzando le gambe di una ragazzina si possa correre cosi’ veloce e fuggire – fuggire da tutto – vedere lontano – venivano dai due piu’ lontani estremi della vita, questo é stupefacente, da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l’universo, e invece nemmeno si erano dovuti cercare, questo é incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo é il meraviglioso – questo continuerebbero a raccontare, per sempre, nelle terre di Carewall, perché nessuno possa dimenticare che non si é mai lontani abbastanza per trovarsi, mai – lontani abbastanza – per trovarsi – lo erano quei due, lontani, piu’ di chiunque altro e adesso – grada la voce di Elisewin, per i fiumi di storie che forzano la sua anima, e piange Adams, sentendole scivolare via, quelle storie, alla fine, finalmente, finite – forse il mondo é una ferita e qualcuno la sta ricucendo in quei due corpi che si mescolano – e nemmeno é amore, questo é stupefacente, ma é mani, e pelle, labbra, stupore, sesso, sapore – tristezza, forse – perfino tristezza – desiderio – quando lo racconteranno non diranno la parola amore – mille parole diranno, taceranno amore – tace tutto, intorno, quando d’improvviso Elisewin sente la schiena spezzarsi e la mente sbiancare, stringe quell’uomo dentro, gli afferra le mani e, vedi, non morirà.
Come si fa? Come glielo dici, a una donna cosi’, quello che devi dirle, con le sue mani addosso e la sua pelle, la pelle, non si puo’ parlare di morte proprio a lei, come glielo dici a una ragazzina cosi’, quello che lei sa già e che pure bisognerà che ascolti, le parole, una dopo l’altra, che puoi anche sapere ma devi ascoltare, prima o poi, qualcuno deve dirle e tu devi ascoltarle, lei, ascoltarle, quella ragazzina che dice
-Hai degli occhi che non ti ho visto mai.
..come glielo dici , a una donna cosi’, che tu vorresti salvarti, e ancora di piu’ vorresti salvare lei con te, e non fare altro che salvarla, e salvarti, tutta una vita, ma non si puo’ ognuno ha il suo viaggio, da fare, e tra le braccia di una donna si finisce facendo strade contorte, che neanche tanto capisci tu, e al momento buono non le puoi raccontare, non hai le parole per farlo, parole che ci stiano bene, li’, tra quei baci e sulla pelle, parole giuste, non ce n’é, hai un bel cercarle in quel che sei e in quel che hai sentito, non le trovi, hanno sempre una musica sbagliata, é la musica che gli manca, li’, tra quei baci e sulla pelle, é una questione di musica.
..Come glielo dici, a un uomo cosi’, che adesso sono io che voglio insegnargli una cosa e tra le carezze voglio fargli capire che il destino non é una catena ma un volo, e se solo ancora avesse voglia davvero di vivere lo potrebbe fare, e se solo avesse voglia davvero di me potrebbe riavere mille notti come questa invece di quell’unica, orribile, a cui va incontro, solo perché lei lo aspetta, la notte orrenda, e da anni lo chiama.Come glielo dici, a un uomo cosi’, che ti sta perdendo?
…E’ la musica che é difficile, questa é la verità, é la musica che é difficile da trovare, per dirselo, li’ cosi’ vicini, la musica e i gesti, per sciogliere la pena, quando proprio non c’é piu’ nulla da fare, la musica giusta perché sia una danza, in qualche modo, e non uno strappo quell’andarsene, quello scivolare via, verso la vita e lontano alla vita, strano pendolo dell’anima, salvifico e assassino, a saperlo danzare farebbe meno male, e per questo gli amanti, tutti, cercano quella musica, in quel momento, dentro le parole, sulla polvere dei gesti, e sanno che, ad averne il coraggio, solo il silenzio lo sarebbe, musica, esatta musica, un largo silenzio amoroso, radura del commiato e stanco lago che infine cola nel palmo di una piccola melodia, imparata da sempre da cantare sottovoce
Addio
Una melodia da nulla.

02/12/09

Dalla parte dei desideri

01/12/09

Voglio di fare milioni di foto per Milano.
Voglia di fare foto ovunque con te.

16/11/09

Stasera va così...

Uno si costruisce grandi storie,questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci,non importa quanto pazze sono, e inverosimili,se le porta addosso,e basta. Si è anzi felici, di cose del genere. Felici. E potrebbe non finire mai. Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico e senza nessuna ragione, si rompe d'improvviso e tu rimani lì,senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l'hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell'altro sei tu.Alle volte basta un niente. Anche solo una domanda che affiora.

Basta quello.

13/11/09

Chi l'ha detto che venerdi 13 porta male?!? 

:)

02/11/09

Old style

Rivendico la mia appartenenza al sesso debole e voglio giocare di nuovo all’eroe e la principessa.
Voglio un uomo galante e voglio fare la donna svenevole.
Voglio che mi si tenga la porta aperta quando entro al ristorante e che mi si venga a prendere dalla parte del passeggero con l’ombrello aperto se piove, perché ho i tacchi alti.
E voglio che lui abbia la barba dura e non il sedere di un neonato al posto delle guance, che guidi meglio di me e soprattutto che abbia più peli.
Soprattutto, voglio fare la massaia: pulire la casa, andare al mercato e cucinare, invece di nutrirmi di surgelati e yogurt, e ogni tanto preparare qualche sorpresa. 

Una via di mezzo tra l’angelo del focolare e il sogno erotico.In definitiva, voglio essere così diversa da un uomo da essere per lui il più affascinante mistero della natura. 
E ricominciare a godermi la vita.

Raining

Chissà dove sarai adesso,dov’è tutto quel sesso,quel caldo, quel sudore…


Oggi piove.
E io ti penso.

01/11/09

"Non lo so chi sono. Io e il mio gatto siamo due randagi senza nome, che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene: ecco qual è la verità."

 


 

25/09/09

Spunti per l'autunno

1.   Rassegnarsi a ingrassare. (Da rassegnate ci si rilassa, il metabolismo lavora meglio e ispiegabilmente verso novembre si è perso un chilo.)
2.   Esaminare seriamente l'armadio. Secondo uno studio americano, il guardaroba di una donna media può durarle oltre un secolo. Però dar via qualche capetto molto amato benchè liso risolve problemi di spazio.
3.   Rassegnarsi a lavorare.
4.   Non chiudersi in casa. Se si comincia subito, verso gennaio si rischia di passare cupe serate in compagnia di stupidi programmi televisivi.
5.   Armarsi di pazienza negli spostamenti.
6.   Andare a letto presto. In caso di insonnia, cercare telefilm da ridere e documentari distensivi.
7.   Coprirsi appena fa freddo, è salutare dopo un' estate strappona.
8.   Lamentarsi delle tristezza autunnalli in gruppo, così si rischia di ridere.

23/09/09

"Tutto il resto era ancora nulla.Inventarlo, questo sarebbe stato meraviglioso."

Alessandro Baricco

26/06/09


Forse il mondo é una ferita e qualcuno la sta ricucendo in quei due corpi che si mescolano- e nemmeno é amore, questo é stupefacente, ma é mani, e pelle, labbra, stupore, sesso, sapore-tristezza, forse-perfino tristezza-desiderio- quando lo racconteranno non diranno la parola amore- mille parole diranno, taceranno amore-tace tutto intorno...

05/06/09

Riflessioni sparse

Non so quanto senso avrà quello che sto per scrivere, che poi io forse in certe cose, di senso non ne ho mai avuto.

Mi sento tornata...o forse no, perché “Sapere sempre dove sei, ti può smarrire…”.

Sarà per questo che io mi perdo sempre.

Colpa del mio bisogno maniacale di avere sempre tutto sotto controllo, della mia insana passione per le logiche di causa effetto, per la linearità dei gesti, dei pensieri, dei discorsi.

Colpa della mia cieca ostinazione a piegare e ordinare sempre tutto, ad accendere luci, ad aprire porte per controllare che davvero dietro non ci sia più nessuno, a voltarmi, per scorgere in un puntino minuscolo all’orizzonte quei tratti così familiari, senza accorgermi che è solo uno scherzo di riflessi.

Colpa della mia fissazione sulle parole, sul loro significato, su una visione del mondo nettamente bicolore, profondamente integralista.

E forse questo eccesso di perfezionismo e purismo può finire col render ciechi.

In realtà, se ci penso bene, pur avendo spesso ammirato e forse anche un po’ segretamente invidiato, chi non trema e non vacilla mai, una parte di me piuttosto consistente ha sempre cercato di fuggire da tutto questa architettura razionale.

Scappo dai percorsi prestabiliti ogni volta che ho la sensazione di sentirmi in gabbia, intrappolata, non più in grado di intendere, di volere, di scardinare, irrigidita in una parte e in un mondo che non può entrarmi sotto pelle, che non riesce a saziarmi.

“Puoi finger bene ma so che hai fame…”

Si perché io ho troppo spesso fame.

Fame di emozioni, di giostre, di scontri, di schianti, di lividi, di suoni, di luci, di corpi, di bocche, di occhi, di vino, di alcol, di gusto, di morsi, di notte, di un piede sull’acceleratore, di lancette che impazziscono, di riverberi, di spirali...fame.

E ci sono momenti in cui ci vuole nulla perché la fame si trasformi in bulimia emozionale.

24/05/09

lilium


Un anno fa scoprivo il significato del giglio. "Ti sfido ad amarmi".

E da allora ho sempre voluto imprimerlo sul mio corpo e dentro di me.

Ho sempre voluto prendere il suo significato e sentirlo mio.

Avrei voluto urlarlo. E sentire la risposta di qualcuno che accettava la sfida.

Poi ho capito che la sfida la dovevo prima vincere con me stessa.

Non puoi incolpare un altro per quello che non sei, chi mai ti amerà se non ti ami da te?

E ora quel significato è prima di tutto per me. E poi di chi vorrà accettare questa sfida chiamata amore.



19/05/09

Sono io paranoica o sei tu ad essere stronzo?
Così per dire eh.

15/05/09

Come quando

"Ma quando ti viene quella voglia pazzesca di piangere, che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare, allora non c'è verso di spiccicare una sola parola, non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro..."

29/04/09

Non pensate che non studio perchè sono sfaticata e pigra.
E' solo che ho fatto un voto e intendo rispettarlo.
Ho già un compito molto, molto impegnativo.
Qua sotto una mia simpatica diapositiva mentre svolgo l'ingrato compito.

11/04/09

Scienze della comunicazione NON è una laurea per fannulloni!

Ieri ho assistito all'ennesima elencazione di pregiudizi verso la facoltà di scienze della comunicazione.



Stanca di sentire sempre le solite cose e prendendo le cose con un sano umorismo, scrivo che:



- Siccome sono uno scienziato della comunicazione me la spasso per 3/5 anni all'università e mi becco una laurea figa!

- Siccome sono uno scienziato della comunicazione ne so a pacchi di attualità, politica, arte, musica, cinema, teatro, letteratura e marketing, ma non sono sfigato come quelli di lettere, filosofia e scienze politiche.

- Siccome sono uno scienziato della comunicazione posso fare qualunque attività umanistica e commerciale, ma so usare il computer!

- Siccome sono uno scienziato della comunicazione sono creativo e non ho bisogno di dimostrarlo.

- Siccome sono uno scienziato della comunicazione so di aver ragione e presto dovrai ammetterlo anche tu.

- Siccome sono uno scienziato della comunicazione e non dottore in economia saprei vendere i frigoriferi agli esquimesi, ma non lo faccio perchè ho degli ideali e non penso solo ai soldi

- Siccome sono uno scienziato della comunicazione sono in grado di spiegare agli altri anche le cose che non so

- Siccome sono uno scienziato della comunicazione è ovvio che sono più intelligente

- Siccome sono uno scienziato della comunicazione so che la semiotica è una palla assurda, però è fondamentale

- Siccome sono uno scienziato della comunicazione so che i veri film sono in bianco e nero con i sottotitoli, ma che se ci vuoi guadagnare qualcosa devi metterci Bruce Willis e Anjelina Jolie

- Siccome sono uno scienziato della comunicazione ho già visto il Decalogo di Kieslowski e tutti i film della Nouvelle Vogue francese, quindi non mi resta che andare a vedere l'ultimo con Bruce Willis e Anjelina Jolie

- Siccome sono una scienziata della comunicazione sono figa, interessante e intelligente- Siccome sono uno scienziato della comunicazione quando cazzeggio su facebook e su messanger sto approfondendo le implicazioni comunicazionali e le potenzialità relazionali dei social network, insomma sto lavorando

- Siccome sono uno scienziato della comunicazione ho superato brillantemente un test che mi chiedeva qual è la sede del Senato italiano

- Siccome sono uno scienziato della comunicazione non ci sono refusi in queste righe e se ci sono, non dipendono da me



Dedicato a chi non riesce a vedere più lontano del proprio naso. :)

08/04/09

pensieri sparsi e una vecchia canzone

Da giorni ho in mente una canzone che fa: “time has told me, you are a rare rare find..a trouble cure for a trouble mind".

Parla di come il tempo ci faccia capire chi sono le persone importanti.

Io mi reputo fortunata in questo. Ho accanto a me persone che mi hanno fatto da cura, cura per una mente piena di guai. E anche oggi continuano ad esserci.

Alcuni invece se ne sono andati, o se ne stanno andando, e proprio non riesco a trattenerli a me. Ci provo, ci credo, poi dicono una cosa stupida e mi crolla tutto l’entusiasmo.

Ultimamente una persona in particolare mi sta facendo da cura, per la mia mente che ogni tanto riesce ancora a cacciarsi nei guai. Come ieri. E’ bastato leggere uno stupido intervento su uno stupido blog di una stupida persona e mi sono arrabbiata subito. Dichiarando guerra alla persona stupida. Oltre che molto cattiva anche un po’ ciospetta ecco.

E ho pensato anche alla stupidità di alcuni uomini, deboli e fragili, che si lasciano condizionare e che poi vivono un presente triste, perché non sono riusciti semplicemente a essere loro stessi.

Per fortuna ieri il supporto psicologico mi è arrivato subito da Lara e Dario, che non smettono mai di sorprendermi e di farmi capire il senso di una vera amicizia.

E in fondo penso che doveva andare così, che per fortuna le cose sono andate così. Senza il passato non ci sarebbe il presente che sto vivendo.

Non credo di aver detto tutto, ma va bene così.